Ashtanga Vinyasa Yoga

La parola Ashtanga viene dal sanscrito e significa otto membra o rami (ashtu-anga) e questi sono descritti dal filosofo Patanjali negli Yoga Sutra, uno dei testi fondamentali dello Yoga. Si tratta dei differenti aspetti che, come i rami di un albero, coesistono e vivono insieme contemporaneamente.

L’Ashtanga Vinyasa Yoga è uno stile di Yoga tradizionale originario del sud dell’India la cui pratica, intensa e rigorosa, procura uno stato di benessere psico-fisico sperimentabile da subito. Il corpo che si muove leggero, l’attenzione rapita dal ritmo e suono del respiro, lo sguardo che si rivolge verso “l’interno”, fanno riscoprire la gioia del muoversi armoniosamente e la grazia che accompagna la calma della mente.

L’Ashtanga Vinyasa Yoga può essere praticato da tutti. Le posture (asana) sono unite dinamicamente tra di loro da movimenti peculiari e dal caratteristico respiro ujjayi, originando un vinyasa (respiro unito al movimento).

La pratica è inoltre supportata dai bandha (particolari controlli di alcune parti del corpo) e dallo sguardo che viene direzionato in un punto specifico (drishti).

Le asana previste nelle serie (sei in tutto) sono ognuna propedeutica alla successiva, sia secondo criteri anatomici che di fisiologia sottile (funzionalità dei canali energetici, detti nadi).

Si passa alla serie successiva quando la pratica costante porta al pieno padroneggiare della precedente.